

Il dorso (o costa) è la parte verticale della copertina che tiene insieme i fascicoli interni e rende il volume riconoscibile quando è allineato su uno scaffale.
È la “striscia” visibile di taglio in libreria, quella su cui l’occhio cade per primo quando cerchiamo un titolo tra molti.
Su questa porzione della copertina si concentrano le informazioni utili per identificare il libro a colpo d’occhio:
In generale è consigliabile avere almeno 5 mm di spessore, che corrispondono circa a un centinaio di pagine con carte standard.
Questo spazio minimo permette di inserire autore, titolo e marchio editoriale in modo leggibile, senza che il testo risulti schiacciato o illeggibile sullo scaffale. In caso di volumi molto sottili, spesso si preferisce lasciare il dorso “muto” oppure valutare una carta interna più spessa per aumentare leggermente lo spessore complessivo.
Perché il testo sul dorso sia leggibile, serve uno spessore minimo: in genere non ha senso progettare un dorso con meno di 5 mm, che corrispondono orientativamente ad almeno 100 pagine con carte standard.
Se il volume è più sottile, spesso si preferisce una soluzione senza testo sul dorso o si valuta una carta interna più spessa.
Lo spessore del dorso non dipende solo dal numero di pagine, ma anche dal tipo di carta (usomano, patinata, avorio), dalla grammatura in g/m² e dal metodo di rilegatura scelto (brossura fresata, filo refe, cartonato). Carte diverse a parità di grammatura possono avere “mano” differente e quindi risultare più o meno voluminose. Anche la presenza di filo refe, colle e cartoni di copertina incide sul risultato finale, soprattutto nei libri cartonati.
Il metodo più preciso consiste nel partire dalle caratteristiche reali della carta: si può misurare lo spessore di un certo numero di fogli (es. 100) e ricavare una proporzione per calcolare lo spessore totale del blocco pagine. In alternativa, molte tipografie forniscono formule basate su grammatura e “mano” della carta oppure mettono a disposizione calcolatori online dove inserire numero di pagine, tipo di carta e rilegatura per ottenere lo spessore del dorso in millimetri. In ogni caso, è buona norma confrontare sempre il risultato con il proprio stampatore, che può confermare o correggere il valore in base ai materiali effettivamente utilizzati.
