Giralacarta Lab affianca professionisti, attività e piccole aziende di Arona, Novara, Piemonte e anche da remoto nella configurazione di newsletter, moduli di iscrizione e flussi email rispettosi della privacy
Cos’è una mailing list
Una mailing list è un elenco di indirizzi email di persone che hanno scelto di ricevere comunicazioni da un’attività, un professionista, un e-commerce o un’associazione.
Può contenere anche informazioni utili per inviare messaggi più pertinenti, per esempio nome, interessi, città, servizio richiesto o data dell’ultimo acquisto.
Una mailing list non è una lista di email raccolte casualmente. Per inviare newsletter in modo corretto servono un consenso adeguato, una chiara informativa privacy, la possibilità di disiscriversi in ogni messaggio e una piattaforma che conservi le prove dell’iscrizione.
Mailing list, newsletter e DEM: differenze
Mailing list
Newsletter
DEM
Automazione
Segmento
Mailing list, newsletter e DEM: differenze
Una strategia utile non consiste nell’inviare email “a tutti” senza criterio. Meglio partire da una lista piccola ma consapevole, inviare contenuti utili e usare segmenti solo quando esiste una reale ragione per farlo.
Prima di iniziare: privacy e consenso
Le piattaforme aiutano, ma non rendono automaticamente una newsletter conforme.
Chi gestisce il sito e la mailing list rimane normalmente titolare del trattamento; il fornitore della piattaforma agisce invece come responsabile del trattamento, secondo l’accordo o Data Processing Agreement disponibile.
Prima di attivare un modulo di iscrizione, verifica questi punti:
- Inserisci una privacy policy aggiornata e facilmente raggiungibile.
- Spiega perché raccogli l’email, che tipo di contenuti invierai e con quale frequenza indicativa.
- Chiedi il consenso per finalità di marketing in modo libero, specifico e documentabile.
- Non preselezionare checkbox per la newsletter.
- Usa, quando possibile, il double opt-in: dopo l’iscrizione, la persona conferma il proprio indirizzo da una seconda email.
- Conserva le prove dell’iscrizione: data, fonte, consenso e, quando disponibile, indirizzo IP.
- Inserisci sempre un link di disiscrizione facile da usare.
- Non comprare, affittare o importare liste di contatti che non hanno espresso un consenso valido per le tue comunicazioni.
- Firma il DPA/accordo sul trattamento dati messo a disposizione dalla piattaforma.
- Aggiorna la privacy policy indicando il provider effettivamente utilizzato.
Le piattaforme di mailing list che andremo ad analizzare sono: Brevo, Sender, Mailup e Mailchimp, con le quali ho lavorato e trovato funzionali e abbastanza semplici da utilizzare.

BREVO

Sender

MailUp

mailchimp
Quale piattaforma scegliere
Brevo
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All-in-one per email, automazioni, CRM e transactional email
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Piano free permanente: fino a 300 invii al giorno; il limite giornaliero non si accumula
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Dati e infrastrutture dichiarate anche in Francia/Belgio, DPA e documentazione privacy disponibili
-
Piccole imprese, professionisti, WordPress, liste che crescono
Sender
-
Piattaforma email marketing con automazioni, form e segmentazione
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Piano free disponibile; verifica i limiti nel momento dell’attivazione
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Hosting predefinito dei dati iscritti nell’UE
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Piccole liste, lead magnet, automazioni essenziali e approccio privacy-first
MailUp
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Piattaforma professionale per email e SMS marketing
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Non esiste un piano free, ma una prova gratuita (da verificare)
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Soluzione italiana/UE, adatta a organizzazioni che desiderano presidio locale
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Aziende, e-commerce, associazioni, progetti con esigenze evolute
Mailchimp
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Molto nota, ricca di template e integrazioni
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Piano free con 250 contatti e 500 invii mensili; limiti e funzioni possono cambiare
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Trasferimenti e gestione dati extra-UE (da valutare)
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Chi conosce già Mailchimp o lavora in ecosistemi internazionali
La scelta che vi consiglio
Dipende, dipende da cosa vi serve esattamente. Per la maggior parte di professionisti e piccole imprese italiane, Brevo rappresenta un buon punto di partenza: ha un piano gratuito permanente, consente fino a 300 invii giornalieri e combina newsletter, contatti, automazioni e messaggi transazionali nella stessa piattaforma.
Brevo
MailUp
Mailchimp
STEP by STEP - Come utilizzare Brevo
Brevo è una piattaforma pensata per inviare newsletter, gestire contatti, creare moduli, impostare automazioni e, se necessario, inviare email transazionali dal sito.
Il piano gratuito include fino a 300 invii al giorno; gli invii non utilizzati non si trasferiscono al giorno successivo.
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Crea l’account usando una casella email professionale associata al dominio, ad esempio info@tuodominio.it
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Completa i dati del mittente, inserendo nome dell’attività, indirizzo fisico, email di risposta e informazioni richieste dalla piattaforma.
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Autentica il dominio aggiungendo nel DNS i record indicati da Brevo, di solito SPF e DKIM. Se possibile, configura anche DMARC: aiuta a migliorare autenticazione e affidabilità dell’invio.
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Firma il DPA e controlla le sezioni privacy e gestione dei dati dell’account.
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Crea una lista, ad esempio “Newsletter sito” o “Clienti e prospect consenzienti”. Non creare liste duplicate per lo stesso pubblico se puoi usare campi e segmenti.
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Crea un modulo di iscrizione con email, nome opzionale, checkbox privacy non preselezionata e link alla policy.
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Attiva il double opt-in, soprattutto quando i contatti arrivano da sito, campagne o lead magnet.
Automazione base: email di benvenuto
La prima automazione utile è quasi sempre quella di benvenuto:
- Trigger: contatto conferma l’iscrizione.
- Email 1: ringraziamento e spiegazione di cosa riceverà.
- Email 2, dopo alcuni giorni: contenuto utile, guida, articolo o caso studio.
- Email 3, dopo una settimana: invito leggero a rispondere, prenotare una consulenza o visitare una pagina servizio.
Mantieni sempre le promesse fatte nel modulo di iscrizione, se l’utente si iscrive per scaricare un catalogo, un invito non iniziare subito a inviare offerte su servizi che non ha richiesto.
STEP by STEP - Come utilizzare MailUp
MailUp è una piattaforma italiana per email e SMS marketing, pensata per organizzazioni che hanno bisogno di invii professionali, segmentazione, automazioni e gestione più strutturata delle campagne.
La policy anti-spam riporta una sede operativa in Italia; nella documentazione e nel contratto applicabile vanno comunque verificati DPA, sub-responsabili, localizzazione dei dati e caratteristiche del piano scelto.
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Attiva una prova o scegli il piano più coerente con la dimensione della lista e il volume di invii. MailUp non va comunicata come alternativa free permanente se l’offerta in vigore non lo conferma.
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Configura il mittente con nome riconoscibile, email di risposta valida e dati dell’organizzazione.
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Autentica il dominio configurando SPF, DKIM e, idealmente, DMARC nel DNS.
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Imposta la privacy: DPA, finalità, informativa, registro del consenso e procedura per esercitare i diritti degli iscritti.
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Crea le liste o i database distinguendo contatti solo quando c’è una finalità concreta: newsletter generale, clienti, iscritti a un evento o richieste di preventivo.
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Crea un modulo di iscrizione o collega il form del sito tramite integrazione, API o webhook, verificando che tutti i campi raccolti siano necessari.
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Costruisci il template email usando una griglia semplice, immagini leggere, font web-safe e CTA evidenti.
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Imposta segmenti in base a dati realmente raccolti: interesse dichiarato, settore, città, partecipazione a evento o stato cliente.
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Crea un flusso automatico per iscrizione, download di una risorsa, follow-up dopo evento o recupero di un contatto.
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Controlla report e deliverability, verificando consegne, aperture, click, rimbalzi, disiscrizioni e segnalazioni spam.
Esempio: newsletter per un’associazione o attività locale
Un’associazione può creare un modulo Ricevi eventi e aggiornamenti, chiedendo solo nome ed email. Dopo la conferma double opt-in:
- Arriva l’email di benvenuto con calendario e link alle attività.
- Una newsletter mensile presenta appuntamenti, novità e un’unica CTA.
- Gli iscritti che cliccano su un evento possono essere inseriti in un segmento dedicato alle comunicazioni future su quel tema, solo se ciò è coerente con l’informativa e il consenso raccolto.
STEP by STEP - Come utilizzare Mailchimp
Mailchimp è una piattaforma che può essere usata da organizzazioni europee, ma non senza problemi privacy solo perché offre impostazioni GDPR.
Devi verificare il DPA, la base del trasferimento internazionale applicabile, le misure contrattuali e tecniche offerte e l’aggiornamento della privacy policy del tuo sito.
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Crea un’audience principale: per una piccola attività, meglio evitare di creare molte audience separate, perché duplicano contatti e rendono più difficile la gestione.
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Configura i dati del mittente e il reminder del consenso: Mailchimp mostra agli iscritti perché stanno ricevendo il messaggio.
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Autentica il dominio e usa una email mittente sul tuo dominio, non una casella Gmail generica.
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Crea un form di iscrizione con link alla privacy policy e consenso marketing separato, se necessario.
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Attiva double opt-in nel modulo quando appropriato per il tuo flusso e pubblico.
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Costruisci il template con una struttura essenziale: preheader, logo, titolo, testo breve, CTA e footer completo.
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Crea tag e segmenti, ad esempio “lead magnet SEO”, “clienti sito web”, “interessati grafica”, senza trasformare la segmentazione in profilazione eccessiva.
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Invia un test e controlla link, visualizzazione, mittente, testo di anteprima e disiscrizione.
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Programma l’invio, evitando frequenze troppo ravvicinate per una lista appena creata.
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Leggi i report e migliora oggetto, contenuti e CTA sulla base di click e disiscrizioni, non solo del tasso di apertura.
STEP by STEP - Come utilizzare Sender
Sender è da prendere in considerazione se cerchi un’alternativa con orientamento europeo.
Il provider dichiara che i dati degli iscritti vengono ospitati nell’Unione Europea per impostazione predefinita, anche nel piano gratuito, e pubblica informazioni dedicate alla conformità GDPR.
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Crea un’audience principale: per una piccola attività, meglio evitare di creare molte audience separate, perché duplicano contatti e rendono più difficile la gestione.
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Configura i dati del mittente e il reminder del consenso: Mailchimp mostra agli iscritti perché stanno ricevendo il messaggio.
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Autentica il dominio e usa una email mittente sul tuo dominio, non una casella Gmail generica.
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Crea un form di iscrizione con link alla privacy policy e consenso marketing separato, se necessario.
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Attiva double opt-in nel modulo quando appropriato per il tuo flusso e pubblico.
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Costruisci il template con una struttura essenziale: preheader, logo, titolo, testo breve, CTA e footer completo.
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Crea tag e segmenti, ad esempio “lead magnet SEO”, “clienti sito web”, “interessati grafica”, senza trasformare la segmentazione in profilazione eccessiva.
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Invia un test e controlla link, visualizzazione, mittente, testo di anteprima e disiscrizione.
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Programma l’invio, evitando frequenze troppo ravvicinate per una lista appena creata.
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Leggi i report e migliora oggetto, contenuti e CTA sulla base di click e disiscrizioni, non solo del tasso di apertura.
Brevo vs MailUp vs Mailchimp vs Sender
Brevo
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Suite marketing completa
-
Piano gratuito: con 300 invii/giorno
-
Conformità GDPR:
sì, infrastrutture indicate in Francia/Belgio -
Form e landing:
sì -
Automazioni:
sì -
Email transazionali:
sì
Sender
-
Email marketing privacy-first
-
Piano gratuito:
sì, con limiti (al momento della pubblicazione) -
Conformità GDPR:
sì, dati iscritti dichiarati in UE -
Form e landing:
sì, in base al piano -
Automazioni:
sì -
Email transazionali:
sì, in base al piano
MailUp
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Piattaforma professionale italiana
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Da verificare: oggi solo non freemium (prova a tempo)
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Conformità GDPR:
sì, italiano/UE -
Form e landing:
sì -
Automazioni:
sì -
Email transazionali:
sì, in base al piano
Mailchimp
-
Ecosistema internazionale
-
Piano gratuito:
sì, 250 contatti e 500 invii/mese -
Conformità GDPR:
no, trasferimenti extra-UE (da valutare) -
Form e landing:
sì -
Email transazionali:
sì, ma separata dal piano marketing
Come inserire una mailing list in WordPress
Una mailing list funziona quando il modulo è visibile, la promessa è chiara e l’iscrizione non crea ostacoli. In WordPress puoi usare:
- Codice embed fornito dalla piattaforma, inserito in un blocco HTML o nel page builder.
- Plugin ufficiale o integrazione nativa, quando è affidabile e aggiornata.
- Modulo del tuo form builder collegato tramite API, webhook o automazione.
- Popup con attivazione ritardata o all’uscita, evitando popup aggressivi appena si apre la pagina.
- Box editoriale in fondo agli articoli.
- Landing page dedicata a un lead magnet, come una checklist pre-lancio sito.
Dove posizionare il modulo
- Nel footer, per una presenza costante ma discreta.
- Alla fine di articoli coerenti con la newsletter.
- Nella sidebar, se il layout la rende realmente visibile.
- Dentro una landing page dedicata.
- Dopo un contenuto utile, non prima di averlo fatto leggere.
- In una pagina risorse o download.
Esempio di copy per il modulo
TESTO
PULSANTE
PRIVACY RIDOTTA
Il testo effettivo deve essere adattato alla tua informativa privacy e alla base giuridica definita per il sito; non copiare formule senza controllare che corrispondano davvero alla configurazione adottata.
Errori comuni da evitare
Comprare liste di contatti
Importare vecchi contatti senza una verifica
Usare Gmail o Outlook per invii massivi
Nascondere la disiscrizione
Non autenticare il dominio
Inviare solo promozioni
Guardare soltanto le aperture
FAQ
Per molte piccole attività, Brevo è una scelta solida perché il piano free consente fino a 300 invii giornalieri e integra newsletter, contatti, form e automazioni. Sender è un’alternativa da valutare se per te è prioritario che i dati degli iscritti siano ospitati nell’UE per impostazione predefinita.
La piattaforma migliore non è quella con più funzioni, ma quella che riesci a comprendere meglio e a utilizzare con facilità, costanza, trasparenza verso le persone iscritte.
Se desideri un approccio orientato alla semplicità e alla gestione europea dei dati, inizia confrontando Brevo e Sender.
MailUp è da prendere in considerazione quando il progetto richiede un servizio italiano più strutturato.
Mailchimp può funzionare, ma verifica attentamente la parte privacy.

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